🥕 La Pastinaca (Pastinaca sativa)

Origini e classificazione botanica

La pastinaca (Pastinaca sativa L.) è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae), la stessa di carota, prezzemolo, sedano, finocchio e coriandolo.

È coltivata principalmente per la sua radice fittonante carnosa, commestibile, di colore bianco-giallastro, dal sapore dolce e aromatico.


Origini geografiche

La pastinaca è originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, dove cresceva spontanea in prati, bordi stradali e terreni incolti.

Era conosciuta e utilizzata già:

  • dagli Antichi Greci,
  • dai Romani, che la consideravano un alimento nutriente e facilmente conservabile.

Storia e importanza storica

Prima dell’introduzione della patata in Europa (XVI secolo), la pastinaca era:

  • uno degli alimenti di base delle popolazioni europee,
  • fondamentale nei climi freddi per la sua resistenza e conservabilità.

Nel Medioevo:

  • veniva consumata fresca, essiccata o cotta;
  • era considerata un cibo energetico per contadini e viaggiatori.

Con l’arrivo della patata e della carota moderna, la pastinaca perse importanza, rimanendo però presente:

  • nella cucina tradizionale nord-europea,
  • come pianta spontanea.

Negli ultimi decenni è stata riscoperta come ortaggio antico e ingrediente gourmet.


Caratteristiche della pianta

  • 🌱 Pianta biennale:
    • primo anno: sviluppo della radice
    • secondo anno: fioritura e produzione dei semi
  • 🌿 Foglie grandi, pennate, simili a quelle del sedano selvatico
  • 🌼 Fiori gialli riuniti in ombrelle
  • 🥕 Radice fittonante lunga e affusolata
  • 🌍 Impollinazione entomofila (api e insetti)

La pianta può superare 1 metro di altezza durante la fioritura.


Curiosità e aneddoti

  • ❄️ Il freddo migliora il sapore: le gelate trasformano gli amidi in zuccheri
  • 🥕 Era considerata “la carota dei poveri” prima della diffusione della carota arancione
  • 🌿 Le parti verdi contengono furocumarine, sostanze che possono causare fitofotodermatiti
  • 🐝 I fiori sono molto apprezzati dagli insetti impollinatori
  • 🍯 Il sapore ricorda una combinazione di carota, sedano e noce

Periodo di semina e coltivazione

In Europa

La pastinaca è una pianta rustica, adatta ai climi temperati e freddi.

  • Semina diretta: marzo – maggio
  • Germinazione lenta (fino a 3–4 settimane)
  • Raccolta: autunno – inverno

Può rimanere in campo anche durante l’inverno.

In Italia

  • Nord Italia
    • semina: marzo – aprile
    • raccolta: ottobre – febbraio
  • Centro Italia
    • semina: febbraio – marzo
    • raccolta: autunno – inverno
  • Sud Italia
    • semina: gennaio – febbraio
    • raccolta: autunno

Preferisce temperature fresche e non ama il caldo intenso.


Esigenze colturali

  • ☀️ Esposizione: sole o mezz’ombra
  • 🌱 Terreno: profondo, soffice, privo di sassi
  • 💧 Acqua: regolare, senza ristagni
  • 🌡️ Molto resistente al freddo
  • 🚜 Non tollera trapianti: va seminata direttamente

Terreni compatti causano radici deformi.


Specie affini e parenti botanici

Nel genere Pastinaca e nelle Apiaceae affini troviamo:

  • Pastinaca sativa subsp. sativa – pastinaca coltivata
  • Pastinaca sativa subsp. sylvestris – forma selvatica
  • Daucus carota – carota
  • Petroselinum crispum – prezzemolo
  • Apium graveolens – sedano
  • Foeniculum vulgare – finocchio

⚠️ Da non confondere con piante tossiche simili, come:

  • Heracleum mantegazzianum (panace gigante),
  • Cicuta spp.

Varietà di pastinaca

Le varietà coltivate sono meno numerose rispetto ad altri ortaggi:

  • Hollow Crown
  • Gladiator
  • Tender and True
  • White Gem
  • Student

Si differenziano per:

  • lunghezza,
  • forma,
  • precocità,
  • dolcezza.

Uso alimentare

La pastinaca è molto versatile:

  • bollita o al vapore,
  • arrostita al forno,
  • in zuppe e vellutate,
  • in purè,
  • fritta,
  • come ingrediente dolce (torte e dessert tradizionali).

È ricca di:

  • fibre,
  • potassio,
  • carboidrati complessi.

Conclusione

La pastinaca è un ortaggio antico, rustico e nutriente, che racconta la storia dell’alimentazione europea prima dell’era della patata.

Oggi rappresenta:

  • una riscoperta gastronomica,
  • una coltura resistente al freddo,
  • una scelta eccellente per orti sostenibili e biodiversi 🥕🌱

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