🍊 Alchechengi del Perù, Golden berry, Cape gooseberry (Physalis peruviana)

Classificazione botanica e descrizione generale
La Physalis peruviana L. è una pianta erbacea perenne (coltivata come annuale nei climi temperati), appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa di pomodoro, peperone e melanzana.
È famosa per i suoi piccoli frutti arancioni racchiusi in un caratteristico calice cartaceo a forma di lanterna, che li protegge naturalmente.
Origini geografiche
La Physalis peruviana è originaria dell’America del Sud, in particolare:
- regioni andine di Perù, Colombia ed Ecuador,
- altopiani tropicali e subtropicali.
Contrariamente a quanto suggerisce il nome, non è limitata al Perù: era diffusa e coltivata in un’ampia area delle Ande prima dell’arrivo degli Europei.
Storia e diffusione
Dopo il XVI secolo, la physalis si diffuse:
- in Africa orientale,
- in Sud Africa (da cui il nome inglese Cape gooseberry),
- in Asia,
- successivamente in Europa.
In Europa:
- è stata a lungo considerata una pianta ornamentale o curiosità botanica;
- solo negli ultimi decenni ha trovato spazio come frutto gourmet e coltura specializzata.
In Italia è oggi coltivata:
- negli orti familiari,
- in piccole aziende,
- in zone a clima mite o con protezioni invernali.
Caratteristiche della pianta
- 🌱 Pianta cespugliosa, ramificata
- 📏 Altezza media: 60–120 cm
- 🍃 Foglie ovali, leggermente vellutate
- 🌼 Fiori gialli con macchie scure alla base
- 🍊 Frutto botanicamente una bacca
- 🎈 Calice persistente che avvolge il frutto
La pianta è parzialmente autogama, ma la presenza di insetti impollinatori aumenta la produzione.
Il frutto: la Golden Berry
Il frutto della Physalis peruviana è:
- sferico,
- di colore giallo-arancio brillante,
- dal sapore agrodolce, aromatico e leggermente tropicale.
Il calice:
- protegge il frutto da insetti e muffe,
- ne prolunga la conservabilità,
- è non commestibile.
⚠️ I frutti vanno consumati solo a piena maturazione: quelli acerbi contengono solanina.
Curiosità e aneddoti
- 🎈 Il calice agisce come una confezione naturale
- 🍊 È considerata un “superfruit” per il contenuto di vitamine e antiossidanti
- 🌱 È imparentata con l’alchechengi ornamentale (Physalis alkekengi), ma quest’ultimo non è commestibile
- 🐝 I fiori attirano api e insetti utili
- 🍬 Il gusto ricorda una combinazione di ananas, agrumi e pomodoro dolce
Periodo di semina e coltivazione
In Europa
La physalis è meno esigente della melanzana ma più termofila del pomodoro.
- Semina protetta: febbraio – marzo
- Trapianto in piena terra: aprile – maggio
- Fioritura: tarda primavera
- Raccolta: estate – autunno
Soffre:
- gelate,
- temperature inferiori ai 5–7 °C.
In Italia
- Sud e coste
- semina: gennaio – febbraio
- trapianto: marzo – aprile
- Centro Italia
- semina: febbraio
- trapianto: aprile
- Nord Italia
- semina: marzo
- trapianto: maggio
In zone miti può comportarsi come perenne di breve durata.
Esigenze colturali
- ☀️ Esposizione: pieno sole o mezz’ombra
- 🌱 Terreno: leggero, fertile, ben drenato
- 💧 Acqua: regolare, senza ristagni
- 🪵 Supporti: consigliati per sostenere i rami carichi di frutti
È una pianta rustica ma produttiva se ben nutrita.
Specie affini e physalis simili
Il genere Physalis comprende numerose specie:
- Physalis peruviana – commestibile, coltivata
- Physalis pruinosa – ground cherry
- Physalis ixocarpa – tomatillo (uso salato)
- Physalis alkekengi – ornamentale (non commestibile)
- Physalis philadelphica
Sono tutte solanacee, ma con usi e sapori molto diversi.
Uso alimentare
La Physalis peruviana è utilizzata:
- fresca,
- in macedonie,
- in dessert,
- ricoperta di cioccolato,
- in confetture e salse agrodolci,
- come decorazione gastronomica.
È molto apprezzata nell’alta cucina.
Conclusione
La Physalis peruviana è una pianta affascinante che unisce:
- valore ornamentale,
- produttività,
- gusto originale,
- buona adattabilità climatica.
Ancora poco coltivata rispetto alle solanacee classiche, rappresenta una coltura alternativa ad alto valore per orti, giardini e piccole produzioni specializzate 🍊🌱


