Pomodoro (Solanum lycopersicum)

Origini e classificazione botanica

Il pomodoro (Solanum lycopersicum L.) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa di patata, peperone, melanzana e tabacco.
È coltivato come annuale, ma in realtà è una perenne nei climi tropicali.

Il nome scientifico lycopersicum deriva dal greco e significa letteralmente “pesca del lupo”, un riferimento curioso e un po’ misterioso, probabilmente legato a credenze antiche sulla presunta tossicità del frutto.


Origini geografiche

Il pomodoro è originario dell’America centro-meridionale, in particolare:

  • area andina (Perù, Ecuador, Cile settentrionale),
  • Messico, dove avvenne la domesticazione vera e propria da parte delle civiltà precolombiane (Aztechi in primis).

I frutti originari erano piccoli, spesso simili a bacche, e molto diversi dai pomodori moderni.


Storia del pomodoro in Europa

Il pomodoro arrivò in Europa nel XVI secolo, dopo la scoperta delle Americhe, probabilmente tramite gli Spagnoli.

Diffidenza iniziale

Per molto tempo:

  • fu coltivato solo come pianta ornamentale;
  • si credeva fosse velenoso, anche perché appartiene alle Solanaceae (famiglia che include piante tossiche come la belladonna);
  • in alcuni paesi era chiamato “pomo d’oro”, “pomo del Perù” o “mela d’amore”.

Diffusione alimentare

Solo tra XVIII e XIX secolo il pomodoro entrò stabilmente nella cucina europea, soprattutto:

  • nel Sud Italia,
  • in Spagna,
  • nel bacino del Mediterraneo.

In Italia divenne rapidamente uno degli ingredienti simbolo, fino a essere oggi impensabile la cucina italiana senza di esso.


Aneddoti e curiosità

  • 🍅 Botanicamente il pomodoro è un frutto, più precisamente una bacca, anche se in cucina è trattato come verdura.
  • ⚖️ Nel 1893 la Corte Suprema degli Stati Uniti stabilì che il pomodoro è una verdura… ma solo per motivi fiscali.
  • 🌱 Le foglie e le parti verdi della pianta contengono solanina, una sostanza tossica se ingerita in grandi quantità.
  • 🌍 Oggi esistono migliaia di varietà, frutto di secoli di selezione e incroci.
  • 🍝 La salsa di pomodoro divenne popolare in Italia prima della pizza, e solo successivamente si unì ad essa.

Periodo di semina

In Europa

In generale:

  • semina protetta (semenzaio, serre, indoor): febbraio – marzo
  • trapianto in piena terra: da aprile a maggio, quando il rischio di gelate è terminato

In Italia

Dipende dalla zona climatica:

  • Sud Italia e coste
    • semina: gennaio – febbraio (protetta)
    • trapianto: marzo – aprile
  • Centro Italia
    • semina: febbraio – marzo
    • trapianto: aprile
  • Nord Italia
    • semina: marzo
    • trapianto: fine aprile – maggio

Il pomodoro ama:

  • temperature superiori ai 12–14 °C (minime notturne),
  • molta luce,
  • terreni fertili e ben drenati.

Specie affini e pomodori selvatici

Oltre al pomodoro coltivato, esistono numerose specie selvatiche affini, importanti dal punto di vista genetico e botanico:

  • Solanum pimpinellifolium
    → pomodoro selvatico a frutto piccolo, molto aromatico (antenato diretto)
  • Solanum peruvianum
  • Solanum chilense
  • Solanum habrochaites
  • Solanum cheesmaniae
  • Solanum galapagense

Queste specie sono fondamentali per:

  • resistenza a malattie,
  • tolleranza a stress climatici,
  • miglioramento genetico.

Varietà di pomodoro famose e tipiche

Varietà italiane storiche

  • San Marzano – simbolo delle conserve e della pizza
  • Cuore di Bue – grande, carnoso, poco acido
  • Pachino (ciliegino e datterino) – dolce e aromatico
  • Costoluto Fiorentino
  • Pomodorino del Piennolo del Vesuvio
  • Roma / Roma VF – ideale per salse

Varietà internazionali note

  • Cherry / Ciliegino
  • Datterino
  • Beefsteak
  • Brandywine
  • Black Krim
  • Green Zebra

Tipologie per uso

  • da insalata
  • da salsa
  • da essiccazione
  • da ripieno
  • da conserva

Conclusione

Il pomodoro è molto più di un semplice ortaggio:
è una pianta con una storia affascinante, un percorso culturale complesso e una biodiversità enorme.
Dalle bacche selvatiche delle Ande alle tavole europee, ha attraversato secoli di diffidenza per diventare uno dei simboli della cucina mediterranea.

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