Fava (Vicia faba)

Introduzione

La fava è una delle leguminose più antiche coltivate dall’uomo. Rustica, produttiva e strettamente legata alla tradizione contadina europea e mediterranea, è una pianta che ha accompagnato l’alimentazione umana per millenni, soprattutto prima dell’introduzione dei legumi americani.

Oltre al valore alimentare, la fava ha un ruolo fondamentale nella fertilità del suolo, rendendola una coltura chiave anche negli orti moderni e nella rotazione agricola.


Classificazione botanica

  • Regno: Plantae
  • Famiglia: Fabaceae (Leguminosae)
  • Genere: Vicia
  • Specie: Vicia faba L.

Non esistono vere forme selvatiche certe di Vicia faba: è una specie domesticata da tempi remotissimi.


Origine e storia

L’origine esatta della fava è ancora dibattuta, ma le ipotesi più accreditate indicano:

  • Medio Oriente
  • Mezzaluna Fertile
  • area del Mediterraneo orientale

Era già coltivata:

  • dagli Egizi
  • dai Greci
  • dai Romani

Per secoli è stata una delle principali fonti proteiche delle classi popolari europee, tanto da essere considerata il “pane dei poveri” in molte epoche storiche.


Descrizione della pianta

Portamento

  • Pianta erbacea annuale
  • Eretto e robusto
  • Altezza: 50–150 cm

Fusto

  • Quadrangolare
  • Cavo
  • Poco ramificato

Foglie

  • Grandi
  • Carnose
  • Di colore verde glauco
  • Senza viticci (a differenza di molte altre Vicia)

Fiori

  • Bianchi con macchie nere o violacee
  • Molto vistosi
  • Fortemente melliferi

Frutto

  • Baccello grande e carnoso
  • Contiene semi (fave) piatti o tondeggianti
  • Colore verde o bruno a maturazione

Periodo di semina

In Europa e in Italia

La fava è una coltura da clima fresco.

  • Semina autunnale: ottobre–novembre (Centro-Sud, zone miti)
  • Semina primaverile: febbraio–marzo (Nord e zone fredde)
  • Raccolta: aprile–giugno

Le semine autunnali producono piante più robuste e precoci.


Esigenze colturali

Esposizione

  • Sole pieno
  • Tollera il freddo
  • Resiste a leggere gelate

Terreno

  • Medio impasto
  • Profondo
  • Ben drenato
  • Non eccessivamente acido

Acqua

  • Moderata
  • Importante durante la fioritura e l’ingrossamento dei baccelli

Ruolo agronomico

Come tutte le leguminose:

  • vive in simbiosi con batteri azotofissatori
  • arricchisce il terreno di azoto
  • ottima coltura da sovescio

Per questo è molto usata:

  • in agricoltura biologica
  • negli orti tradizionali
  • nella rotazione con cereali e solanacee

Varietà e tipologie

In base al seme

  • Fava maggiore (semi grandi, consumo fresco)
  • Fava equina (uso zootecnico)
  • Favino (Vicia faba var. minor, semi piccoli)

Varietà note

  • Aguadulce
  • Superaguadulce
  • Longpod
  • Reina Mora

Specie affini

Nel genere Vicia troviamo:

  • Vicia sativa – veccia comune
  • Vicia villosa – veccia vellutata
  • Vicia cracca – veccia dei prati

Molte sono spontanee e importanti per la biodiversità.


Curiosità

  • I fiori attirano moltissimi impollinatori
  • I baccelli giovani si consumano anche interi
  • Le fave secche si conservano per anni
  • In alcune persone il consumo provoca il favismo (deficit di G6PD)

Problemi comuni

  • Afidi neri (molto frequenti)
  • Ruggini
  • Allettamento per vento forte
  • Eccesso di azoto che riduce la fioritura

La cimatura dell’apice riduce gli afidi e favorisce l’allegagione.


Considerazioni finali

La fava è una pianta:

  • antichissima
  • robusta
  • utile al suolo
  • profondamente legata alla cultura agricola europea

È ideale per chi vuole un orto produttivo ma anche rigenerativo, capace di nutrire sia l’uomo che la terra.

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