Fragole ovvero Fragaria × ananassa e specie affini

Introduzione
La fragola è uno dei frutti più apprezzati e coltivati al mondo, simbolo di primavera e inizio estate. Dolce, profumata e versatile, è in realtà un caso botanico particolare: non è un vero frutto, ma un falso frutto, dettaglio che la rende ancora più interessante dal punto di vista scientifico.
Appartiene alla famiglia delle Rosaceae, la stessa di meli, peri e rose.
Classificazione botanica
- Regno: Plantae
- Famiglia: Rosaceae
- Genere: Fragaria
- Specie coltivata principale: Fragaria × ananassa
Il simbolo “×” indica che si tratta di un ibrido.
Origini e storia
Le fragole selvatiche (Fragaria vesca) erano già conosciute e raccolte in Europa fin dall’antichità, ma erano:

- piccole
- molto aromatiche
- poco produttive
La fragola moderna nasce nel XVIII secolo dall’incrocio accidentale tra:
- Fragaria virginiana (Nord America, molto aromatica)
- Fragaria chiloensis (Cile, frutti grandi)
Questo incrocio diede origine a Fragaria × ananassa, la base di tutte le fragole coltivate moderne.
Descrizione della pianta

Portamento
- Pianta erbacea perenne
- Bassa (20–30 cm)
- Produce stoloni per la riproduzione vegetativa
Foglie
- Trifogliate
- Margine seghettato
- Di colore verde brillante
Fiori
- Bianchi (raramente rosati)
- A 5 petali
- Ermafroditi
- Molto visitati dagli insetti impollinatori
Il “frutto”
Dal punto di vista botanico:
- la parte rossa carnosa è il ricettacolo
- i veri frutti sono i piccoli semini gialli in superficie (achenî)
Periodo di fioritura e raccolta
Dipende dalla varietà e dal clima:
- Fioritura: da marzo ad aprile
- Raccolta: da aprile a giugno
- Le varietà rifiorenti producono fino all’autunno
In Italia la raccolta principale avviene tra aprile e giugno, con variazioni locali.
Coltivazione
Esposizione
- Pieno sole
- Tollera mezz’ombra (con minore produzione)
Terreno
- Leggero
- Ben drenato
- Ricco di sostanza organica
- pH leggermente acido
Acqua
- Regolare ma senza ristagni
- Temono l’eccesso d’umidità sulle foglie
Propagazione
- Per stoloni (metodo più comune)
- Per seme (raro, lento e poco usato)
Fragole in Europa e in Italia
L’Italia è uno dei principali produttori europei. Le zone più vocate sono:
- Trentino-Alto Adige
- Campania
- Basilicata
- Emilia-Romagna
Il clima mite e la possibilità di coltivazione anticipata rendono la fragola una coltura strategica.
Specie selvatiche affini
Ecco le principali specie del genere Fragaria:
- Fragaria vesca – fragolina di bosco europea
- Fragaria viridis – fragola verde
- Fragaria moschata – fragola muschiata
- Fragaria virginiana – Nord America
- Fragaria chiloensis – Cile
Molte di queste sono ancora presenti allo stato spontaneo o semi-selvatico.
Varietà coltivate famose
Tra le più note (dipende anche dal periodo):
Varietà unifere
- Alba
- Clery
- Sabrina
Varietà rifiorenti
- Mara des Bois
- Albion
- San Andreas
Varietà tradizionali
- Fragolina di bosco (Fragaria vesca)
- Fragola di Tortona
- Fragola di Nemi
Curiosità
- Nell’antica Roma la fragola era associata a Venere, dea dell’amore
- È uno dei pochi “frutti” con i semi all’esterno
- Contiene più vitamina C di molte arance, a parità di peso
- È tra le piante più facili da moltiplicare in modo naturale
Considerazioni finali
La fragola è una pianta:
- rustica
- generosa
- estremamente adattabile
- perfetta per orti, giardini e coltivazioni familiari
Unisce botanica interessante, storia, gusto e semplicità, ed è uno degli esempi migliori di come l’uomo abbia migliorato una specie selvatica senza snaturarne il fascino.


