L’Acetosella gialla (Oxalis pes-caprae)

L’acetosella gialla è una pianta erbacea perenne appartenente al genere Oxalis, facilmente riconoscibile per i suoi fiori giallo brillante e le foglie trilobate a forma di cuore. Diffusissima in molte regioni a clima mediterraneo, è conosciuta tanto come pianta ornamentale e spontanea quanto come infestante molto invasiva, capace di colonizzare rapidamente prati, orti e terreni agricoli.

Origini e diffusione

Oxalis pes-caprae è originaria del Sudafrica, in particolare della regione del Capo, dove cresce in ambienti con inverni miti e umidi ed estati secche.

Fu introdotta in Europa tra il XVIII e il XIX secolo, probabilmente come pianta ornamentale, e trovò condizioni ideali soprattutto nelle zone a clima mediterraneo. Da lì si diffuse rapidamente:

  • nel Sud Europa
  • in Nord Africa
  • in Australia
  • in America meridionale e California

In Italia è oggi comunissima, soprattutto nelle regioni costiere e meridionali, dove forma tappeti fioriti spettacolari tra inverno e primavera.

Storia e nome comune

Il nome Oxalis deriva dal greco “oxýs”, che significa acido, in riferimento al sapore acidulo delle foglie.
Il nome specifico pes-caprae significa invece “piede di capra”, probabilmente per la forma delle foglie o delle radici bulbose.

Nonostante l’aspetto delicato, l’acetosella gialla è una pianta estremamente competitiva e adattabile.

Caratteristiche botaniche

Oxalis pes-caprae è una pianta erbacea perenne geofita, dotata di bulbi sotterranei.

Caratteristiche principali:

  • altezza: 10–30 cm
  • foglie trifogliate, carnose, di colore verde chiaro
  • fiori giallo intenso, a cinque petali, riuniti in infiorescenze
  • fioritura abbondante tra inverno e primavera
  • apparato sotterraneo formato da numerosi bulbilli

La pianta entra in riposo estivo, seccandosi completamente durante i mesi caldi.

Riproduzione e comportamento invasivo

Uno degli aspetti più rilevanti di Oxalis pes-caprae è la sua modalità di riproduzione:

  • in Europa non produce semi fertili
  • si riproduce esclusivamente tramite bulbilli
  • ogni pianta può produrne decine o centinaia

Questi bulbilli si diffondono facilmente attraverso:

  • lavorazioni del terreno
  • spostamento di terra
  • piogge e ruscellamento

Per questo motivo è considerata una specie invasiva difficile da eradicare.

Periodo di crescita e ciclo biologico

Il ciclo dell’acetosella gialla è “invertito” rispetto a molte piante coltivate:

  • germinazione: autunno
  • crescita vegetativa: inverno
  • fioritura: inverno–primavera
  • disseccamento: tarda primavera–estate

Questo le permette di sfruttare spazi e risorse quando molte colture sono assenti.

Presenza in Europa e in Italia

In Italia è particolarmente diffusa:

  • lungo le coste
  • nelle isole
  • nei prati urbani
  • nei vigneti e agrumeti

È meno comune nelle zone montane e nei climi continentali rigidi.

Specie affini del genere Oxalis

Il genere Oxalis comprende oltre 500 specie, alcune ornamentali e altre spontanee:

  • Oxalis corniculata – acetosella strisciante
  • Oxalis acetosella – acetosella dei boschi (autoctona europea)
  • Oxalis triangularis – acetosella ornamentale viola
  • Oxalis stricta

Non tutte sono invasive come O. pes-caprae.

Commestibilità e tossicità

Le foglie e i fiori sono commestibili in piccole quantità e hanno un sapore acidulo e rinfrescante. Tuttavia:

  • contengono acido ossalico
  • un consumo eccessivo può essere dannoso
  • sconsigliata a chi soffre di calcoli renali

In passato veniva usata occasionalmente in cucina come erba aromatica o decorativa.

Ruolo ecologico

Nonostante sia invasiva, l’acetosella gialla:

  • fornisce nettare precoce a insetti impollinatori
  • copre il suolo riducendo l’erosione in inverno
  • arricchisce il paesaggio primaverile

Il suo impatto ecologico resta però controverso, soprattutto in ambienti agricoli.

Curiosità e aneddoti

  • Forma tappeti gialli visibili da lontano tra gennaio e marzo.
  • È spesso confusa con trifogli o ranuncoli.
  • La sua eliminazione completa è molto difficile senza rimuovere i bulbilli in profondità.
  • È una delle piante invasive più riconoscibili del Mediterraneo moderno.

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