Fagiolo comune (Phaseolus vulgaris L.)

Introduzione

Il fagiolo comune è uno dei legumi più importanti e diffusi al mondo. Coltivato per il consumo sia dei semi secchi sia dei baccelli immaturi, rappresenta una colonna portante dell’alimentazione tradizionale di moltissime culture.

È una pianta estremamente plastico-adattabile: esistono forme nane, rampicanti, precoci o tardive, capaci di crescere in ambienti molto diversi tra loro.


Classificazione botanica

  • Regno: Plantae
  • Famiglia: Fabaceae
  • Genere: Phaseolus
  • Specie: Phaseolus vulgaris L.

Origine e storia

Il fagiolo comune è originario delle Americhe, con due principali centri di domesticazione:

  • Mesoamerica
  • Ande

Fu introdotto in Europa dopo il 1492 e, in pochi decenni, sostituì in larga parte le leguminose autoctone come fave e cicerchie.

La sua diffusione rapidissima fu dovuta a:

  • elevata produttività
  • facilità di conservazione
  • adattabilità climatica

Descrizione della pianta

Portamento

  • Pianta erbacea annuale
  • Forma nana o rampicante
  • Altezza: 30 cm → oltre 3 m (nelle rampicanti)

Fusto

  • Tenero
  • Volubile nelle varietà rampicanti
  • Poco lignificato

Foglie

  • Trifogliate
  • Grandi
  • Di colore verde chiaro o scuro

Fiori

  • Papilionacei
  • Bianchi, giallastri, rosa o violacei
  • In genere autoimpollinanti

Frutto

  • Baccello allungato
  • Verde, giallo o violaceo
  • Contiene 4–10 semi

Periodo di semina

In Europa e in Italia

Il fagiolo è una pianta termofila.

  • Semina in pieno campo: aprile–giugno
  • Temperatura minima del suolo: 12–14 °C
  • Raccolta: giugno–settembre

Non tollera il freddo e soffre le gelate anche leggere.


Esigenze colturali

Esposizione

  • Pieno sole
  • Riparato dal vento

Terreno

  • Sciolto
  • Ben drenato
  • Ricco di sostanza organica
  • Evitare terreni freddi e compatti

Acqua

  • Regolare
  • Importante in fioritura e allegagione
  • Evitare ristagni

Ruolo agronomico

Come tutte le Fabaceae:

  • fissa azoto atmosferico
  • migliora la fertilità del suolo
  • ottima coltura da rotazione

A differenza della fava, lascia meno azoto residuo.


Tipologie principali

In base al portamento

  • Fagioli nani
  • Fagioli rampicanti (detti anche “a enrame”)

In base all’uso

  • Fagioli da sgrano
  • Fagiolini
  • Fagioli mangiatutto

Varietà famose e tradizionali

Italiane

  • Borlotto
  • Cannellino
  • Lamon
  • Zolfino
  • Tondino del Tavo

Internazionali

  • Kidney
  • Pinto
  • Navy bean
  • Black bean

Specie affini e selvatiche

Nel genere Phaseolus:

  • Phaseolus coccineus – fagiolo di Spagna
  • Phaseolus lunatus – fagiolo di Lima
  • Phaseolus acutifolius – tepary bean

Molte specie selvatiche sono usate per miglioramento genetico.


Curiosità

  • I baccelli violacei diventano verdi in cottura
  • I fagioli secchi non vanno mai mangiati crudi (fitotossine)
  • Le varietà rampicanti sono più produttive ma più lente
  • Anticamente i fagioli erano usati anche come moneta di scambio

Problemi comuni

  • Antracnosi
  • Ruggine
  • Afidi
  • Marciumi radicali

La rotazione colturale è fondamentale.


Considerazioni finali

Il fagiolo comune è una pianta:

  • fondamentale
  • versatile
  • nutriente
  • culturalmente centrale

È ideale per chi vuole un orto produttivo e diversificato, con raccolti scalari e varietà adattabili a ogni spazio.

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