Il Basilico (Ocimum basilicum)

Il basilico è una delle piante aromatiche più conosciute e utilizzate al mondo, simbolo indiscusso della cucina mediterranea e in particolare di quella italiana. Apprezzato per il suo profumo intenso e il sapore fresco e leggermente dolce, il basilico è una pianta annuale facile da coltivare, ma sorprendentemente ricca di storia, varietà e significati culturali.

Origini e diffusione

Il basilico è originario delle regioni tropicali dell’Asia, probabilmente dell’India e del Sud-Est asiatico, dove veniva coltivato già migliaia di anni fa sia come pianta aromatica sia per scopi rituali e medicinali.

Dall’Asia si diffuse verso il Medio Oriente e successivamente nel bacino del Mediterraneo grazie ai commerci antichi. I Greci e i Romani lo conoscevano bene, anche se il suo utilizzo culinario si affermò soprattutto in epoca medievale. In Italia, il basilico trovò condizioni ideali e divenne nel tempo un ingrediente centrale, soprattutto nelle regioni costiere e dal clima mite.

Oggi il basilico è coltivato in tutto il mondo, sia in pieno campo che in vaso, ed è una delle aromatiche più diffuse anche negli orti domestici.

Storia e significati culturali

Il nome basilicum deriva dal greco “basilikón”, che significa regale, degno di un re. Questo riflette l’alto valore simbolico che la pianta aveva in molte culture.

Nel corso della storia, il basilico ha avuto interpretazioni contrastanti:

  • Nell’India antica era considerato una pianta sacra.
  • Nel Medioevo europeo fu talvolta associato a superstizioni, sia positive che negative.
  • In Italia, divenne simbolo di amore, fertilità e prosperità.

Secondo alcune tradizioni popolari, regalare un rametto di basilico era un segno di affetto sincero.

Caratteristiche botaniche

Il basilico è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Presenta:

  • fusto eretto e ramificato
  • foglie opposte, ovali o lanceolate, di colore verde brillante o violaceo
  • piccoli fiori bianchi, rosa o violacei, riuniti in infiorescenze terminali

Il profumo deriva dagli oli essenziali contenuti nelle foglie, la cui composizione varia molto da una varietà all’altra.

Periodo di semina in Europa e in Italia

Il basilico è una pianta termofila, sensibile al freddo e alle gelate.

  • In Europa:
    La semina avviene generalmente tra marzo e maggio, quando le temperature notturne superano stabilmente i 10–12 °C.
  • In Italia:
    • Centro-Sud e coste: semina possibile già da marzo
    • Nord Italia: meglio attendere aprile o maggio
    • In vaso o semenzaio protetto: anche fine inverno

Può essere seminato direttamente a dimora oppure trapiantato da piantine già avviate. Predilige esposizioni soleggiate, terreni ben drenati e annaffiature regolari.

Specie affini e basilici selvatici

Il genere Ocimum comprende numerose specie, alcune coltivate e altre spontanee:

  • Ocimum tenuiflorum (basilico sacro o tulsi)
  • Ocimum americanum
  • Ocimum gratissimum
  • Ocimum minimum (basilico greco, a foglia piccola)

Molte di queste specie sono usate più per scopi medicinali o rituali che culinari.

Varietà di basilico più famose e tipiche

Nel tempo sono state selezionate moltissime varietà di basilico, diverse per aroma, forma e colore:

  • Basilico Genovese (DOP) – base del pesto tradizionale
  • Basilico Napoletano – foglie grandi e profumo intenso
  • Basilico Greco – compatto, a foglia piccola
  • Basilico Thai – aroma speziato, note di anice e liquirizia
  • Basilico Viola – foglie scure e gusto più deciso
  • Basilico Limone – profumo agrumato
  • Basilico Cannella – aroma dolce e speziato

Questa enorme varietà rende il basilico una pianta estremamente versatile, adatta sia alla cucina tradizionale sia a sperimentazioni gastronomiche moderne.

Curiosità e aneddoti

  • Il basilico perde gran parte del suo aroma con la cottura: per questo viene aggiunto a crudo o a fine preparazione.
  • Le cimature frequenti favoriscono una crescita più compatta e profumata.
  • I fiori, se lasciati sviluppare, riducono la produzione di foglie aromatiche.
  • In passato veniva coltivato anche come pianta ornamentale e portafortuna.

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